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Tour enogastronomico in Emilia Romagna: i piatti da provare, e non solo

Immaginiamo di chiudere gli occhi e di lasciarci trasportare dai sapori e dagli odori dell’Emilia Romagna, una terra con un background di un certo livello da portare sulla tavola. La pasta fresca è di certo il piatto rappresentativo di una regione con una cucina di forte influenza contadina, che ha sempre prediletto ingredienti semplici e genuini. Il nostro tour enogastronomico in Emilia Romagna ci porta alla scoperta di piatti tipici, di vini da abbinare e di luoghi a dir poco incantevoli.

Brisighella, per il suo olio

L’antico borgo di Brisighella è uno dei posti che non si possono non inserire in un tour basato sulla gastronomia e sui prodotti tipici. Oltre a essere uno dei borghi più belli d’Italia, è da sempre considerato una sorta di gioiellino medioevale da visitare.

Cosa provare assolutamente qui? Sicuramente il suo olio, rappresentativo e famoso, da abbinare ai crostoni. Naturalmente non mancano gli stuzzichini romagnoli tipici, così come piade e cassoni.

Bologna, per la pasta fresca

Spostiamoci per un momento in Emilia, che è considerata la patria della pasta fresca, e che è famosa per i tortellini, le tagliatelle e molto altro. Formati di pasta ripiena che hanno fatto la storia e che sono conosciuti in ogni parte d’Italia.

Ma la cucina bolognese è “grassa”, proprio come lo è la città: uno dei tips di viaggio è la cotoletta petroniana, un secondo molto impegnativo ma dai sapori unici, con prosciutto crudo, brodo di carne e grana.

Ravenna, per i vini e i passatelli

I passatelli in brodo sono uno dei simboli di Ravenna, che naturalmente devono essere abbinati a un buon vino. Ma Ravenna ha dei piatti che permettono di immergersi in un tour gastronomico di un certo livello.

Per esempio, i cappelletti al ragù o in brodo – diversi dai tortellini modenesi o dagli anolini parmensi – e ancora castrato, strozzapreti, spoja lorda e molto altro. E si può anche inserire un itinerario culturale coi suoi mosaici e la tomba del Sommo Poeta.

Cattolica, per piadine e cassoni

Impossibile, poi, non inserire in questa lista Cattolica, che si trova nella Riviera Romagnola, e che è da sempre la terra della movida e del buon cibo. In questo caso abbiamo optato per due grandi classici: le piadine e i cassoni, da provare.

Tuttavia, è impossibile rimanere delusi dall’enorme offerta gastronomica, così come da quella ricettiva: per esempio, si possono scegliere Hotel 3 stelle Superior a Cattolica, strutture che coniugano la bontà dei buoni piatti al relax.

Modena, per il borlengo

Modena è una piccola città, molto legata al suo passato storico e alla storia della Ferrari, dando la provincia a Maranello, dove si trova il Museo. Tuttavia, a tavola, la cucina modenese sa a dir poco stupire, grazie anche a un vino d’eccezione, ovvero il lambrusco.

Cosa mangiare a Modena? Non possiamo non citare i tortellini in brodo, un grande classico, così come la gramigna con salsiccia, o ancora i borlenghi, una sfoglia sottile con pesto modenese. Tigelle e gnocco fritto fanno parte della tradizione e sapranno conquistarvi, soprattutto accompagnati con salumi e formaggi.

Comacchio, per l’anguilla

Torniamo al mare, ed esattamente nella Riviera per visitare uno dei posti più suggestivi, che è quasi una piccola Venezia. Per la tua vacanza in Romagna, non dimenticare di fare un salto a Comacchio per assaggiare l’anguilla.

La località è estremamente evocativa, e le trattorie dove mangiare sono disposte lungo il fiume. Tra i piatti che consigliamo, anche il crudo di pesce, così come di anguilla stessa, servita persino con la polenta. Un sapore indimenticabile, certo, molto particolare.

Parma e Piacenza, tra salumi e formaggi

Il territorio tra Parma e Piacenza è uno dei più amati per i tour gastronomici, soprattutto perché è possibile mangiare delle vere e proprie prelibatezze, come i tortelli, i salumi DOP, tra cui il salame, la coppa, la pancetta piacentina.

Le ricette si sprecano: anolini, turtéi, tortelli con la coda, ma è impossibile non lasciarsi conquistare dalla bontà del culatello di Zibello, il prosciutto di Parma DOP. E che dire poi del parmigiano reggiano? Imperdibile.

Scegliere il posto in cui fare un tour enogastronomico in Emilia Romagna non è facile, ma noi suggeriamo di appuntarsi tutti i luoghi e di organizzare una gita in questa magnifica regione.

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