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Hotel Europa Monetti & Laura Gasparini

Life Style Hotel Cattolica“Restyling di alto profilo all’Hotel Europa Monetti di Cattolica“. La creatività di Laura Gasparini si muove e prende forma tra le sedi di Cattolica, Bologna, Milano stimolata dalle più svariate richieste dei suoi clienti, tra i quali figurano affermati professionisti e noti personaggi come Martina Colombari e Billy Costacurta che le hanno affidato la progettazione di una nuova casa. Come nasce la passione per gli interni? Sono cresciuta in uno studio di architettura bolognese specializzato in interni e da qui ho maturato una grande curiosità sulle possibili applicazioni e sperimentazioni dei materiali più diversi. Credo sia importante coltivare una continua ricerca in questo senso per poter attribuire al progetto poesia e personalità. C’è sempre un filo conduttore nei suoi progetti? Certamente, è come un racconto che si articola in vari ambienti dove i volumi, la luce, le superfici si rincorrono dando vita al progetto senza tradire quell’obiettivo di semplicità e pulizia formale che si vorrebbe raggiungere. E’ ciò che, compatibilmente con gli aspetti tecnici, abbiamo cercato di ottenere anche in questo progetto dell’Hotel Europa Monetti.

 
Hotel Europa Monetti Design Hotel Cattolica

Ci può spiegare come si è articolato? La richiesta dei proprietari era quella di ridisegnare l’immagine della Hall e successivamente creare anche alcune suite e un piano di junior suite. Nel tempo a disposizione (una stagione invernale) è stato necessario ottimizzare al massimo alcune scelte progettuali per rendere fluida e veloce l’organizzazione del cantiere. Abbiamo perciò scelto di dare priorità alle parti comuni definendo da Design Hotel Cattolicasubito gli elementi di maggior interesse: il Bar, la Reception e il Living. La Hall sembra comunicare con l’esterno. Era uno degli obiettivi del progetto? Si, senz’altro. Da qui infatti l’idea di estendere la zona conversazione fin sulla pedana esterna e traslare il bar, concepito come luogo di incontro per gli ospiti dell’albergo sull’esempio dei grand hotel internazionali, verso le vetrate in una posizione molto più visibile dalla passeggiata, grazie anche alle garze retroilluminate. Credo infatti che la luce, sempre morbida ma presente solo dove necessaria, giochi un ruolo fondamentale in ogni progetto. Altro episodio rilevante in questo intervento è la Reception, una teca di cristallo che contiene un monolite in ebano all’interno del quale è stata nascosta tutta la strumentazione tecnica e di gestione. L’effetto finale che abbiamo ottenuto è stato dunque quello di conferire una prospettiva più profonda alla Hall, eliminando ogni tipo di ostacolo visivo. Gran parte degli arredi è stata disegnata dal suo studio, ma chi è poi a realizzarli? Questa è forse la parte più divertente dove tutta quella ricerca relativa ai materiali viene finalmente trasferita al progetto. Ed è grazie ovviamente al lavoro di aziende o piccoli laboratori artigiani con i quali collaboro che realizzano prototipi di arredi, sedute, tendaggi, malte particolari etc., dando la loro disponibilità nello sperimentare anche l’idea dell’ultimo minuto. Torniamo all’hotel, e soffermiamoci sulla sala lettura. Anche questa sala ora si trova affacciata alle grandi vetrate esterne. E’ forse uno degli spazi che preferisco. E’ un luogo che invita alla sosta e alla riflessione dove su un gigante divano in lino sommerso da cuscini, si possono sfogliare bellissimi libri e riviste, oppure bere un tè sotto lo sguardo di un ritratto a carboncino dell’artista Angelo Borgese. Il connubio tra il suo progetto e la richiesta del committente si può definire alla base di una tendenza delle nuove generazioni alla guida degli hotel in Riviera, che vogliono rinnovare per stare al passo con le esigenze di una clientela in continua evoluzione. Certo, mai come in questo momento alcune strutture ricettive vengono definite, a ragione o a torto, “Hotel di Charme”, “Design Hotel”, Spa Hotel”, vocaboli ormai di uso quotidiano, vocaboli di una clientela che viaggia, sempre più attenta e alla ricerca di luoghi speciali, e che quindi spinge le nuove generazioni del settore alberghiero verso questo tipo di riqualificazione. Quanto influisce il rapporto cliente-architetto nel buon esito di un progetto? Confronto continuo e sintonia tra cliente e progettista sono fattori che sicuramente aiutano nell’ottenimento di un buon risultato. Ritengo sia davvero importante interpretare le esigenze della committenza, farle proprie e tradurle con lo stile e l’esperienza che contraddistinguono ciascun architetto.
Studio Laura Gasparini Piazza della Repubblica, 9, Cattolica
Via San Petronio Vecchio 27/B, Bologna

© Rimini Donna

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