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Bagnini un mestiere antico per il turismo

Bagnini – Un mestiere antico per il turismo attraverso le immagini dell’Archivio Fotografico Cattolica, Galleria Comunale S.Croce 23 luglio – 30 agosto 2010 aperto dalle 20 alle 23 venerdì, sabato, domenica e lunedì . Ingresso libero – Si apre venerdì 23 luglio 2010 alla Galleria Comunale S. Croce di Cattolica in via Pascoli 21 alle ore 21 la Mostra Fotografica Bagnini, “Un mestiere antico per il turismo” attraverso le immagini dell’Archivio Fotografico del Centro Culturale Polivalente, curata dall’Istituzione Culturale della Regina. Oltre settanta fotografie storiche foto riprodotte racconteranno la nascita e la storia dei primi stabilimenti balneari e degli uomini e delle donne che hanno costruito assieme la gestione e l’organizzazione dei servizi balneari sulla spiaggia. Vicende e personaggi confluiscono in un lungo racconto visivo che vede da oltre un secolo un nuovo mestiere, quello del bagnino – trapiantarsi su vecchi mestieri. Il ruolo della spiaggia come luogo dello svago, della ricreazione e della salute diviene fondamentale nella costruzione di una nuova forma di vacanza e di utilizzo del tempo libero già dalla fine dell’Ottocento. E Cattolica come le altre città della costa è stata tra le protagoniste e le pioniere. L’accudimento al bagnante già ai primordi delle stagioni balneari, la tutela e la salute in mare durante le pratiche di balneoterapia dei turisti soppiantano gradatamente l’attività di piccola pesca costiera praticata con i piccoli battelli da valle e continuata dai primi bagnini durante la stagione non turistica, in inverno e autunno. Poi l’attività prevalente, quella dei servizi di spiaggia, la qualificazione dei servizi di salvataggio, la nascita di strutture sempre più differenziate e confortevoli ha preso il sopravvento e ha determinato la nascita di una categoria di lavoratori stagionali sempre più rinomata e accreditata. Una storia adriatica che ha decretato il successo e la fortuna economica dell’intero litorale grazie alla tenacia e spesso alla simpatia di ruvidi personaggi che hanno lasciato un segno nella memoria balneare e vacanziera di decine e decine di forestieri e turisti. La mostra intende esplorare il composito mondo dei bagnini, in un arco temporale che va dal 1900 agli anni ’60: le fisionomie e le personalità, i comportamenti più tipici, le attività prevalenti come il salvataggio. Testimonianze visive si uniscono al racconto orale e contribuiscono alla costruzione di una storia comune. Il reperimento delle immagini e la loro archiviazione e catalogazione costituiscono un vanto per le strutture culturali cattolichine. Ciò si deve per lo più alla volonterosa disponibilità di cittadini e turisti, anche stranieri, che hanno concesso la riproduzione di propri album privati così da consentire la costruzione di tante microstorie locali sulle quali è stato possibile intrecciare la storia sociale della città.

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