Windsurf… la storia, le origini.

29 Lug, 2007 1 Commento

Il boma in legno del WindsurferIl windsurf nacque il 21 maggio 1967 dalla mente di James R. Drake detto Jim che pensò di armare una vela triangolare con un boma wishbone e un albero, e di unire il tutto a una tavola mediante un giunto cardanico per riuscire a governare in piedi una tavola da surf appositamente modificata. Ma facciamo un piccolo passo indietro, già nel 1961 Jim insieme al surfista Hoyle Schweitzer, avevano iniziato i primi esperimenti per unire i piaceri della tavola a quelli della vela, varando diversi prototipi e in seguito registrarono il marchio Windsurfer  e iniziarono una vera e propria produzione nel 1971. Nel 1973 Drake cedette a Schweitzer la sua metà della società per 30.000 dollari, ma il prodotto negli USA stentava a decollare e Schweitzer non riuscì a trovare altri soci. Pochi anni dopo ebbe un’offerta dalla Ten Cate, azienda tessile olandese interessata a produrre e commercializzre su licenza i Windsurfer in Europa. Fu subito un successo di vendite e il Windsurfer decollò in Europa, continuando a riscuotere solo un marginale successo negli USA. Alla Ten Cate si affiancarono presto delle aziende concorrenti che però non potendo utilizzare il marchio depositato Windsurfer (TM) denominavano genericamente i loro prodotti “sailboards” 0 “windsurf”. Il primo windsurfer alla fine degli anni ’70 era di colore giallo, il boma, la deriva e lo snodo erano in legno, la vela in dacron leggero. In seguito i Windsurfer vennero prodotti con lo scafo bianco e poi con adesivi rossi a prua e blù a poppa. La tavola era scivolosissima e tutte le volte che si cadeva, il piede d’albero usciva dalla scassa! Erano tempi durissimi. Grazie Jim, grazie Hoyle…

Windsurf Day Cattolica
Circolo Nautico Cattolica

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Una Risposta to “Windsurf… la storia, le origini.”

  1. Daniele Dongu says:

    una piccola correzione all’interessante articolo se mi è permessa: il primo Windsurfer Ten Cate, come giustamente riportato, arrivò ad Ostia allo stabilimento Gambrinus grazie a due olandesi Gus Nader e Robert non ricordo il cognome,stewards della TWA nel 1973 ed era di colore arancione , l’anno dopo arrivo quello giallo e poi il bianco ecc ecc. e costava 310.000 lire

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