Il pesce azzurro

08 Ago, 2007 Nessun Commento

Cucinare il pesce azzurroDa sempre considerato “povero” perchè è stato il nutrimento principale dei pescatori dell’Adriatico, il pesce azzurro sta conoscendo ora una nuova vita. Riscoperto dagli chef per le carni gustose e dai nutrizionisti per le proprietà benefiche dei loro grassi, sarde, sgombri, alici e le altre varietà “azzurre” hanno anche un altro pregio, tutt’altro che trascurabile: il prezzo molto accessibile. Il loro nome è legato alle sfumature del dorso, che vanno dal verde al blu scuro, mentre il ventre è argento. Una regola che vale per tutto il pesce, ma ancora di più per quello azzurro: va cucinato freschissimo perchè le sue carni, alquanto grasse, si alterano in fretta. Nei numerosi ristoranti presenti sul nostro litorale è possibile gustare ed apprezzare questa varietà di pesce cucinato al barbecue, il modo tipico dei nostri marinai; dopo averlo panato e condito con olio, pepe e sale, viene grigliato su carbone ardente. Altro modo di prepararlo, normalmente proposto come antipasto, è lessato per pochi minuti in acqua con gli odori dell’orto, successivamente spinato e dopo averlo disposto su una pirofila, lasciato marinare per qualche ora con una emulsione di olio, aceto, pepe e sale. Ricette semplici da riproporre anche una volta tornati a casa dalle vacanze.

Ogni mattina di buon’ora, al Porto di Cattolica  è possibile godere dello spettacolo del rientro dei pescherecci, carichi di pesce azzurro; centinaia di casse di pesce, stivato pronto a partire per i mercati di tutta Italia.

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