Creme abbronzanti – Scegliere le creme solari

07 Lug, 2007 Nessun Commento

Wellness CattolicaAcquistare una crema solare è assolutamente indispensabile prima di recarvi in villeggiatura o anche solo prima di partire per un week-end in cui vi distenderete al sole per conquistare un po’ di meritato relax. Vi basterà recarvi in farmacia, in un negozio di prodotti sanitari, o anche al supermercato per trovare interi scaffali ricolmi di prodotti di ogni genere per preparare la vostra cute all’aggressione delle radiazioni solari. Ma come scegliere il prodotto giusto per voi? E prima ancora cosa sono esattamente le creme abbronzanti e i prodotti solari?

I prodotti che agiscono da filtro solare sono essenzialmente prodotti cosmetici che salvaguardano l’epidermide da buona parte degli effetti dannosi dei raggi ultravioletti provenienti dal sole, favorendo nello stesso tempo l’abbronzatura; agiscono come degli schermi protettivi, che assorbono i raggi ultravioletti di tipo A o B o entrambi (sono questi i due tipi di raggi ultravioletti che arrivano sulla terra dal sole). Possono essere di tipo fisico o chimico.

I filtri fisici sono di solito all’ossido di titanio o di zinco e agiscono come degli specchi che spalmati sulla pelle la dotano di un’impercettibile patina capace di riflettere e respingere le radiazioni; normalmente non hanno un fattore di protezione alto. I filtri chimici invece sono particolari composti molecolari che quando assorbono le radiazioni reagiscono trasformandosi in molecole differenti e restituendo l’energia dei raggi ultravioletti sotto forma di calore.

Ogni filtro è caratterizzato da uno spettro di assorbimento (espresso in lunghezza d’onda delle radiazioni): più ampio è questo spettro, maggiore è la capacità di proteggere la pelle da ogni tipo di raggio ultravioletto.

L’altra prerogativa, la più importante da considerare nell’acquisto di una crema solare, è il fattore di protezione del prodotto. Viene misurato in base a una sigla che precede un numero. Le sigle più frequenti sono: SPF (Sun Protector Factor), FP (Fattore di Protezione), IP (Indice di Protezione).
Tra queste sigle non c’è grande differenza: SPF e FP sono basate su un sistema di valutazione più usate negli USA, mentre l’IP si basa su un sistema più accreditato in Europa. Senza bisogno di entrare in tecnicismi eccessivi, basta sapere che solitamente il numero corrisponde al numero di ore di esposizione ai raggi solari che il prodotto garantisce prima di generare un eritema a causa della sovraesposizione.

In pratica, se il prodotto è applicato correttamente si può prolungare il tempo di esposizione al sole prima che sopraggiunga la famigerata scottatura. Il prodotto, perché possa essere efficace, deve essere spalmato senza parsimonia in modo da coprire copiosamente ogni area epidermica esposta al sole. Inoltre va sempre riapplicato dopo un’abbondante sudorazione e dopo il bagno.

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